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Il percorso 2018-04-19T16:42:09+00:00

DA DOVE SIAMO PARTITI

In questo viaggio gastro-nautico il cibo ha confermato tutte le sue doti, presentandosi come elemento aggregante, relazionale, creativo, capace di farci accendere tante lampadine luminose colorate, utili per migliorare la qualità della vita a chi purtroppo- per difficoltà nella deglutizione e masticazione – si è visto costretto a modificare radicalmente le proprie abitudini culinarie.

Il “concepimento” primordiale si materializza nel 2005. Infatti, durante un workshop riminese per strutture residenziali (a cui parteciparono anche i cuochi delle cucine) si era evidenziato, ovunque, un forte numero di pasti giornalieri da presentare con consistenze diversificate (per chi affetto da disfagia e non solo).

Era altresì evidente come i limiti culturali, di pensiero da un lato e organizzativi dall’altro, non riuscivano a generare qualcosa di particolarmente appetibile e gustoso. Così iniziarono alcuni percorsi interni di revisione (culturali e organizzativi) che hanno dimostrato che qualcosa di diverso poteva essere creato.

COSA ABBIAMO CREATO

Nel 2013, unendo le nostre esperienze professionali e le competenze abbiamo dato vita a “Flavor” un’associazione di promozione sociale emiliano romagnola. Una realtà capace di intrecciare consapevolezze, relazioni, sensi-abilità & sensi-bilità fondamentali per provare a migliorare la qualità della vita delle persone.

Il lavoro di ricerca di squadra – con figure professionali sanitarie ed alberghiere – ha permesso di scoprire come trasformare e presentare un cibo tradizionale, mantenendolo adeguato, gustoso e replicabile anche se con un aspetto diverso rispetto a quello originario.

DOVE ABBIAMO PARTECIPATO

Con la partecipazione a convegni, workshop, momenti formativi ad hoc, la nostra Associazione sta presentando questo bagaglio esperienziale in Italia e in Europa facendolo diventare patrimonio della comunità.

“La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella.”

JEAN ANTHELME BRILLAT-SAVARIN